Le fontane storiche di
Napoli
Le fontane in passato erano
per la maggior parte costruite a parete, addossate ad un muro spesso di
un palazzo. Servivano per fornire l’acqua alle abitazioni circostanti o per
abbeverare il bestiame.
Le fontane più antiche hanno infatti una bassa vasca per raccogliere l’acqua erogata da
una o più cannelle poste a parete.
Fontana di Spinacorona
Ubicazione: Via Giuseppina Guacci Nobile
Epoca: prima metà del sedicesimo secolo
Autore: Giovanni da Nola
Funzionante: no
Storia: La più antica fontana di Napoli
è chiamata di Spinacorona, costruita secondo il Parrino, al tempo dell’incendio del 1139 e addossata alla parete della Chiesa
di Santa Caterina. L’originale getto dell’acqua dalle mammelle della sirena
Partenope sul Vesuvio in fiamme, rappresentato nell’altorilievo sottostante, le
ha fatto attribuire il nome popolare di “fontana delle
zizze”.
Descrizione: La fontana è formata da una
vasca rettangolare in marmo, adorna di ghirlande e degli stemmi vicereali.
Simmetricamente, ai lati della vasca sono poste due lastre in
marmo con altorilievi rappresentanti lo stemma di Carlo V, simboliche colonne e
fregi geometrici.
Fontana del Capone
Ubicazione: Via Egiziaca a Forcella
Epoca: prima metà del sesto secolo
Autore: Ignoto su disegno di Giovanni da
Nola
Funzionante: no
Storia: Questa fontana rientra in quelle
opere di ampliamento e rinnovamento della città volute
dal governo del vicerè don Pedro de Toledo e che potenziarono le attrezzature e
di servizi pubblici.
Descrizione: La vasca in
marmo e di forma semicircolare ed è addossata alla muratura dell’edificio
dell’Annunziata.
Il fondo della vasca è definita da cinque lastre in pietra bianca e grigia
alternata che convogliano l’acqua verso lo scarico.
L’acqua gettava da tre mascheroni posti
sulla muratura poco al di sopra della vasca. Il più
grande, quello centrale in marmo, che diede il nome
alla fontana, è ancora oggi visibile, gli altri due laterali, in bronzo, sono
scomparsi.